photo snowboard   gottacity


write me
6 Snowboard
1a uscita | 2a uscita


Falcade (BL), 02 febbraio 2003

COM'E' ANDATA
1° inconveniente: alle ore 5:30 di una fredda domenica d'inverno la sveglia decide di interrompere il mio dolce incontro con Ulricke una bionda modella svedese, di quasi due metri, della Bassa Götaland: "Beep...beep...sveglia coglione!". In fretta e furia mi mi vesto a strati finchè non tendo ad assomigliare all'omino Michelin e mi precipito in auto. Fuori è buio pesto e dopo una decina di minuti riesco a convincere l'auto a partire. Arrivo puntualissimo all'appuntamento delle 6:30 a Treviso dove trovo Noce ed alla spicciolata arrivano Campe, Nath, Dada e Biski. Prossima tappa d'avvicinamento alle montagne è Montebelluna dove aspettiamo Davide e Daniele. All'ultimo momento decide di unirsi a noi anche il ritardatario Gino ed ecco il 2° inconveniente: sfiga vuole che viene fermato pure dai carabinieri che decidono di controllargli anche la tessera delle vaccinazioni. Ogni tabella di marcia è ormai saltata. Sono le 8 passate quando ripartiamo. Giunti a Falcade, noi giovani apprendisti dello snowboard, dobbiamo cercare un posto dove noleggiare l'attrezzatura, e dopo un tentativo andato a vuoto, troviamo quello giusto. 3° inconveniente: oggi 2 febbraio comincia l'alta stagione e con essa il rincaro dei prezzi. Finalmente raggiungiamo la seggiovia, ma ecco piombarci addosso il 4° inconveniente: all'Ufficio Turistico vanno a sbagliare data nello skipass di un paio di noi. Aspettiamo che questi malcapitati tornino con lo skipass giusto che permetta loro di prendere la seggiovia ed alle 11:30, come per miracolo, eccoci giungere alla vetta dove ci accoglie un vento gelidissimo. Fortunatamente la giornata è molto soleggiata. Dopo qualche titubanza e qualche veloce consiglio di Davide ci lanciamo, o meglio ci precipitiamo giù dalle piste. La prima discesa è per molti di noi un incubo della durata anche di 30/40 minuti... alcuni optano per avventurose escursioni dentro le reti di protezioni, per altri si teme addirittura la scomparsa. Ognuno che giunge a fine pista è colto in un primo momento da un'irrefrenabile gioia per avercela fatta e subito dopo da imprecazioni da osteria. Sembra strano, ma alcuni sembrano già optare per rifugiarsi nella baita e rinfocillarsi di panini coi wurstel, coccolati dal calore del sole. I più temerari, o meglio quelli che, come me, sfidando leggi di gravità e pendenze verticali, vogliono ammortizzare l'eccessivo costo dello skipass, cercano di fare più giri possibili approfittando anche di piste meno affollate. Già piste affollate... tra un po' anche qui la domenica si girerà a targhe alterne o meglio a n° di skipass alterni. Curioso è anche il via-vai tra i tavoli dei rifugi infatti s'incontrano sciatori stravolti dalla fatica, top-model sfilare con scomodi scarponi, astronauti balzellare su pedane di legno, personaggi da cinema ed altri da ricovero. La seconda manche per noi giovani apprendisti dello snowboard è sicuramente migliore tanto da riuscire, in serata, a far strappare a più bocche la promessa di ritornarci prima o poi nonostante le molte botte prese. A fine giornata ecco il 5° ed il 6° inconveniente: la coda d'automobili ad Agordo e la fatica fisica, ma sono gli inconvenienti più prevedibili.

In fondo c'è la Dani DATI TECNICI

Pista:
Falcade
Costo skipass:
28,00 Euro (prezzo in alta stagione, senza sconti)
Costo attrezzatura:
19,00 Euro (prezzo che comprende tavola + scarponi)
Altra attrezzatura consigliata:
guanti, pile, giubbotto, maglietta di lana, tuta da sci, berretto, ginocchiere, calzettoni di lana, occhiali da sole, crema solare, eventuali ricambi.

ALTRE FOTO (Grazie a Michele!)


Mamma che freddo!!!

Oplà! e 1.

(...ma chi me lo fa fare?)

Pennichella sotto il sole


Un sorriso per la stampa


Qui si sta decisamente meglio


...e a letto ancora di più


Basta...stop...fine! Tutti a casa!