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San Gregorio nelle Alpi (BL), 14 ottobre 2001

PREMESSA
"1798. Prima salita del Monte Pizzocco nelle Dolomiti di Feltre ad opera del barone von Zach, ufficiale mappatore". Così si legge sulle guide e sui testi di storia delle Dolomiti, che si rifanno tutte alla relazione di Angelo Guarnieri "Una ascesa sul Monte Pizzocco". E dopo più di 200 anni anch'io, come moltissimi altri che mi hanno preceduto ho voluto salire questo monte approfittando della stupenda ed inusuale giornata di sole d'ottobre. Mi accompagnano, o meglio mi sopportano, due montanari doc: Neno e Beddy. Il Pizzocco è alto 2186 metri, è una montagna a forma di cuspide, che sovrasta tutta la vallata del Piave, lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è indescrivibile. Il monte Pizzocco è facilmente (non ci giurerei) accessibile attraverso un percorso ad anello, che presenta il vantaggio di essere esposto al sole per gran parte dell'anno.
Per arrivare in cima al Pizzocco, bisogna seguire un sentiero, non impegnativo, se non nel tratto finale, scavalcando un dislivello di ben 1439 metri. Questa "passeggiata" mi ha insegnato molte cose:
a) farsi spiegare bene da un montanaro che mangia da una vita pane e sentieri (di montagna, non il teleromanzo) cosa intende per "bella escursione" tra i monti
b) almeno un paio d'ore prima della camminata fare un'abbondante colazione (the, biscotti, cioccolata, dolci vari) per evitare crisi di zuccheri e figure di m.
c) non credere mai alle seguenti parole: "dopo quel masso è finita", "siamo quasi arrivati", "vedrai che figata", ma soprattutto "manca solo una mezz'oretta"
d) procurarsi un orologio per evitare che si verifichi la frase sopracitata
e) portarsi una macchina fotografica per immortalare il premio di tanta fatica e sofferenza


DATI TECNICI

Partenza:
San Gregorio nelle Alpi (800 m circa)
Arrivo:
Cima Monte Pizzocco (2200 m circa)
Tempo di salita:
4 h (*)
Tempo di discesa:
2,5 h (verso il Rifugio "Casera Ere")
Attrezzatura necessaria:
un paio di scarpe da trekking, 2 litri d'acqua circa, zuccheri, calzettoni di lana, felpa, k-way, maglia di ricambio, occhiali da sole, crema solare.

(*) = Credetemi sono state 4 ore da incubo. Dopo appena una mezzoretta di cammino ho cominciato a sentire i primi sintomi di nausea e più si andava su e più la situazione sfuggiva al mio controllo psico-fisico. Questo è dovuto sicuramente alla partenza a razzo della "guida" (Neno), ma soprattutto ai pochi zuccheri assorbiti se ci mettiamo poi anche un sole molto forte che aveva deciso di usare la mia testa come bongo, il gioco è fatto. A scandire il ritmo della salita c'era poi il cuore che con frequenza sempre maggiore faceva sentire il suo tam-tam in gola. Insomma più che in montagna mi sembrava di essere ad un concerto di percussionisti. Inutile ogni tentativo si introdurre zuccheri. Provo con i Togo, i Ringo, i Bingo, i Twingo, ma niente... Però l'imperativo era: "Non mollare!". Arriviamo alla Forcella che per me era come aver conquistato l'Everest e il Neno mi fa "Ancora 40/45 minuti e siamo in cima"...sfortuna per lui (ma anche per me) proprio dietro alle sue spalla c'era un cartello che segnava "Monte Pizzocco: 1 ore e 30 minuti"... Riprendendo la faticaccia, a subire i miei lamenti erano rimasti solo Dio ed il Beddy, che mi faceva da paziente Caronte. Venivo colpito da una crisi quasi di pianto..."Basta io mollo tutto...Fanculo, fanculo, fanculo". Ormai Neno non si vedeva più, si congedava da noi con queste ultime parole: "Dai che fai un culetto bello sodo, come piace alle ragazze"...lascio a voi immaginare la mia risposta.
Fatto sta e dopo tanti patimenti arrivavo in cima e da l&ˆgrave; lo spettacolo era fantastico. Non si vedeva la Laguna, ma ben visibili erano la Vallata sottostante, il Pelmo, il Civetta, il Monte Sperone, i Monti del Sole, e tanti altri nascosti solo dalla mia scarsa conoscenza territoriale. A 2.200 metri il vento soffiava appena, il sole continuava a picchiare e non ci restava che fare una meritata pennichella. Unica nota negativa: vedersi arrivare in cima riposati e tranquilli, come non mai, bambinetti di 12/10 anni e minuscoli cagnetti.

CARTINA