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| MEXICO | BUDAPEST/VIENNA | ANDALUSIA | IRLANDA | TOSCANA | MEXICO 2 | DUBLINO | PARIGI | EDIMBURGO | SANTORINI | PARIGI 2 | COSTA DEGLI ETRUSCHI | prossimo viaggio San Vincenzo (LI), 01 settembre 2008 Appunti di viaggio | Foto WORK IN PROGRESS In questo scorcio di fine estate io e Valentina abbiamo optato per una settimana di ferie in Italia e più precisamente lungo la Costa degli Etruschi una zona della Toscana che mai avevamo visto. Al solito, per questo genere di vacanza ci muoviamo autonomamente per la prenotazione dell'albergo e dopo aver consultato una marea di siti ci affidiamo a Google. Tra la top-list fatta la nostra scelta cade sull'Hotel del Sole a San Vincenzo. 5 notti con colazione a buffet ci costano in totale 225€ a testa compreso il servizio in spiaggia. L'albergo sembra ristrutturato da poco, tutto nuovo ed accogliente. Un po' meno, a mio personale giudizio, lo è il paese dove cantieri aperti e strutture vecchiotte la fan da padrone tanto da risultare un paese in via di rifacimento, come lo è la marina. Certo l'attrattiva maggiore è la passeggiata in Via Vittorio Emanuele con ristoranti e negozi ainperti fino a tardi. E proprio lungo questa via ceniamo la prima sera. Più precisamente a "La Bussola". Due piatti di antipasto, un primo, vino, acqua e caffé a 32€. Non male visto la qualità del cibo ed il servizio. Non possiamo dire lo stesso de "Il Faro". Il posto è decisamente caratteristico e casereccio, ma gran parte dei cibi risultano surgelati, mentre i prezzi no. Alla fine non spendiamo oltre i 40€, ma visto il posto ed il servizio ci si aspettava qualcosa più a buon mercato. Illusione nostra. VACANZA NATURALISTICA Il mare di certo non ha nulla a che fare con quello che siamo abituati noi a vedere in Adriatico. Qui l'acqua è trasparente, nonostante i fondali bassi e sabbiosi. Ci sono pure i pescetti che ti corrono tra le gambe facendoti il solletico. Succedesse da noi, non vedendoli, si potrebbe pensare d'essere attaccati dalle creature marine più mostruose, mentre lì ci si accorge che sono simpatici pesciolini intenti a trovar cibo tra la sabbia sollevata dai nostri piedi. Comunque dopo un paio di giornate passate al mare a cazzeggiare, ci si decide per prendere l'auto ed andare al Parco Regionale della Maremma. Inizialmente si voleva andare a Marina di Alberese, ma una volta raggiunto il posto si scopre che il punto centrale dove partono il gran numero di itinerari per il parco è proprio al paese di Alberese. Qui vista la vastità del parco optiamo per gli itinerari più vicini alla zona, senza dover prendere navette. Più precisamente facciamo l'A5 e l'A6 rispettivamente gli itinerari forestali e faunistici. Iniziando proprio da quest'ultimo che sembra il più interessante. E qua inizia il nervosismo. Infatti mi giran le balle per la scarsa segnaletica del percorso. Visto che la mancanza di corretti segnali l'abbiamo comunque riscontrata anche lungo la strada, vuoi per sfiga... Insomma qui il percorso sembra ce lo si debba inventare. Ed è una considerazione condivisa con gli altri visitatori che spaesati si muovono lungo il parco. Si gira a caso alla ricerca più della via da seguire che degli animali da vedere. Io e Valentina ci inerpichiamo pure su per un monte per poi scoprire di essere fuori zona. Magari invece era la zona ottimale per poter avvistare qualche animale visto il ritrovamento di una spina di istrice. Sarà stata forse anche l'ora calda, ma sta di fatto che tra tutti gli animali che avremmo potuto vedere (cinghiali, daini, tassi, istrici, vipere e uccelli vari) gli unici "avvistati" son stati 3 daini spinti da un po' di fieno a mangiare nelle vicinanze del sentiero. Molto ben segnalato e descrittivo è invece il sentiero forestale che va a completare i 5,2 km totali dei 2 itinerari per una visita complessiva di circa 3 ore. Costo 12€. Anche se nessuno sembra controlli se si fanno i biglietti...Al ritorno verso San Vincenzo, facciamo tappa a Castiglione della Pescaia. Un po' di mare e poi ammiriamo il tramonto dall'arroccato borgo medievale. Lodevole. VACANZA CULTURALE Il giorno seguente, "spinti" anche da un fastidioso vento di scirocco che alza la sabbia e non ti permette di stare in spiaggia, ci dirigiamo verso il Parco di Baratti e Populonia facendo una cappatina prima al Parco di Rimigliano, una lingua di spiaggia protetta da fitta macchia mediterranea. A Populonia meritano di essere visti il borgo, la torre (2€), dalla quale si ammira un fantastico panorama su tutto il Golfo, e c'è poi un interessante parco archeologico sugli etruschi. Con 12€ abbiamo diritto a 2 visite (9€ 1 entrata, 15€ 3 entrate), noi quindi scegliamo prima l'acropoli (che scopriamo aver aperto da poco più di un anno) e poi, scendendo per qualche chilometro in auto, San Cerbone dov'è possibile vedere la necropoli. Il personale è molto ben preparato e interessanti sono i racconti che ci fanno per scoprire di più la civiltà etrusca. Il tanto camminare mette fame e la sera, dopo le mangiate dei giorni scorsi a base di pesce, si opta per la carnazza ed in particolare si va di grigliata e fiorentina. Alla fine, compreso un piatto d'antipasto toscano, vinello, acqua e caffè ce la caviamo con 65€ Il posto, molto bellino, è un agriturismo, scoperto anche questa volta a caso, sempre in zona San Vincenzo salendo verso San Carlo. Si chiama "Costa Etrusca". L'unico neo è che come vino della casa non si può tenere vino veneto... Essendoci vento pure il venerdì prendiamo l'auto e andiamo questa volta di colli. Passiamo nell'ordine Castagneto Carducci, Sassetta facendo una tranquilla passeggiata per i paesi e poi ci dirigiamo verso Larderello. Un nome un programma pensiamo noi, ma non è così, infatti lo consiglio solo per gli amanti della geotermica visto le centrali Enel situate nella zona. In una è visitabile anche il museo, ma è chiuso in questo periodo. Comunque questa lungaggine ci permette di vedere bei scorci che richiamano il nostro immaginario di paesaggi collinari toscani. E finiamo la serata a Suvereto, bel borgo che merita d'essere visto. Qui proviamo qualche vino locale (della Val di Cornia) sia all'"Enoteca dei Difficili" che all'enoteca "La barona". Qui si va di Vermentino e di Olpaio (un barricato di uvaggio vario) e sempre qui ceniamo molto bene anche se si tratta più di degustazioni ed assaggi vari. Ce la caviamo con 25€. Il sabato prima di tornare a casa si va nuovamente alla spiaggia di Baratti per un po' di relax. I parcheggi nella zona sono a pagamento (e a non poco) tranne il primo che incontrate sulla sinistra andando verso Populonia. |
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